ROMA - Internet ci rende stupidi? Sbagliato: uno studio unico nel suo genere mostra che le performance cognitive di adulti e anziani che navigano sul web migliorano e che il cervello viene positivamente stimolato dalle ricerche on line e acquisisce migliori funzionalità. Pubblicata sull'American Journal of Geriatric Psychiatry, la ricerca è di Gary Small, dell'Istituto di Neuroscienze e comportamento Umano dell'Università di Los Angeles. "Le ricerche su Internet - spiega Small - richiedono una complicata attività cerebrale, e potrebbero aiutare ad allenare e migliorare le funzionalità del cervello". Pochi mesi si è acceso un vivace dibattito su cosa significhi per il cervello l' 'era Google': il dubbio instillato da esperti è che le nuove tecnologie impigriscano la memoria e appiattiscano le nostre possibilità cognitive. Ma a giudicare da questo studio non è vero che Internet ci renda stupidi, anzi. Gli esperti hanno eseguito per la prima volta uno studio con la risonanza magnetica funzionale sul cervello di volontari tra 55 e 76 anni mentre questi navigavano sul web e facevano ricerche on line; come test di controllo la risonanza è stata effettuata anche mentre leggevano un libro. Solo una parte dei volontari era già pratica di Internet. E' emerso è che l'uso di Internet attiva aree cerebrali in più rispetto alla lettura, soprattutto aree frontali e temporali, sedi decisionali del cervello e fulcri del ragionamento complesso. A risentire più positivamente dell'uso di Internet erano i volontari già abituati ad usarlo: il loro cervello si attiva tantissimo, molto più che quello dei novizi per la prima volta 'caduti nella rete'. Secondo i neurologi, quindi, l'uso di Internet, con un po' di esperienza, può essere un buon esercizio per tenere allenato il cervello e migliorarne le performance cognitive. |
ROMA - Paolo Conte l'ha definita una "scoperta interessantissima", tanto da aver firmato uno dei brani del suo album di debutto, in uscita venerdì 26 settembre: é Malika Ayane, 24 anni, nata a Milano da padre marocchino e madre italiana. L'album, un progetto di Caterina Caselli Sugar, vede la partecipazione straordinaria di Conte ('Fandango'), che suona anche il kazoo, Giuliano Sangiorgi ('Perfettà) e Pacifico ('Sospesa ' e 'Contro vento'). L'album è prodotto e arrangiato da Ferdinando Arnò, che ha co-firmato alcuni brani con Malika Ayane, la cui formazione musicale ha avuto inizio al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove ha studiato violoncello. Parallelamente, ha fatto parte dell'ensemble del Coro di Voci Bianche del Teatro Alla Scala in cui, oltre al ruolo di corista, ha eseguito spesso parti solistiche. Nel 2007 l'incontro con Caterina Caselli, con la quale ha lavorato al suo primo progetto discografico. Il disco si avvale di alcuni importanti nomi dell'ambiente musicale internazionale: Tom Elmhirst (Amy Winehouse, Adele, Lily Allen, Moby, Maroon5 & Mary J. Blige...) che ha missato la maggior parte dei brani, Tony Cousins (Massive Attack, Peter Gabriel, Robbie Williams ), che ha masterizzato l'album ai Metropolis studios di Londra, e Vincent Mendoza (Björk, Joni Mitchell ), che ha curato l'arrangiamento dell'orchestra in due brani, Il giardino dei salici e Perfetta. |

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